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(A proposito del suo personaggio entrante in “tutti pazzi per amore 3″, oggetto d’amore di una donna omosessuale, ndr D. Lucrezia Perché in Italia ancora non sono riconosciute le coppie di fatto?)
Perché viviamo in un paese dove c’è il vaticano: ce l’abbiamo a casa! Siamo ancora indietro, nonostante siano state fatte tante battaglie! Anche Wojtila disse che le donne stuprate durante la guerra di Jugoslavia dovevano perdonare i loro stupratori e tenersi i loro figli! Vuol dire che la donna non è proprio così considerata, è vista solo come vittima. Questo è perché c’abbiamo la chiesa in casa!
La mia non è stata un’infanzia felice, no, non posso dirlo. E’ stato difficile crescere. Sono stata in analisi parecchio tempo! Sono stata figlia di genitori separati, ho avuto un padre molto difficile che aveva una difficoltà proprio nel vivere. Infatti diciamo che era molto vicino all’alcool: beveva. Ricorreva all’alcool per stare meglio, aveva una dipendenza. Non è stato facile, è difficilissimo. Non lo capisci per anni. Ti chiedi “Perché è così triste?” “ che ho fatto io? Perché non l’ho fatto felice?” e ti metti in una condizione di fare felice te tuo padre, senza riuscirci
Mia madre è stata una donna piena di coraggio, di vita, paradossale, provocatrice, difficile. Però c’era questa grandissima vitalità che comunque è vitale, di cui io comunque mi sono sempre nutrita. Ero come schizofrenica: passavo la settimana con mia madre (con tutte le problematiche di una madre che mi ha cresciuta da sola) e poi di là è stato proprio faticoso.
(D. Ti sentivi bella in adolescenza?)
E’ difficile perché so di essere una bella donna, so di essere stata una bellissima bambina, ho fatto la modella…però se tu dentro sei una persona insicura… boh…non lo senti “davvero”! la differenza con mia madre è che lei l’ha usata la sua bellezza, ci si è divertita. Io ne ho sempre avuto un po’ paura, ho sempre voluto dimostrare a me stessa che dovevo imparare a fare delle cose, dovevo saper fare delle cose… Poi mi guardavo nelle fotografie e dicevo “ma guarda com’ero bella!”
(D. Poi sei diventata madre a 22 anni.) Ho sempre avuto un istinto molto forte. Nonostante fino all’anno prima dicessi “che schifo che orrore i bambini”, poi quando le ho fatte ho capito che le figlie erano il famoso centro di gravità permanente da cui partire. Era anche trovarsi un’identità. Io parto dagli affetti, dalle persone che mi vogliono bene e le figlie erano una cosa da cui potermi allontanare per poi ritornare. Altrimenti io mi sarei allontanata ma mi sarei persa… E’ come una specie di calamita, di ancora.
(D. Ti piace come papà Giovanni Malagò?) Molto, molto! Ci si scontrati perché crescendo i figli ti scontri con le visioni del mondo. Abbiamo litigato molto ma ci vogliamo un gran bene, siamo molto uniti. Passiamo delle vacanze insieme, uniti!
(D. Com’è stato il primo incontro con lui?) Eh beh… abbiamo fatto i botti!!! Se sei una vitale i botti si fanno sempre!!!! Sarò infantile ma io voglio fare i botti, sempre. La ricetta per tenere attivi i botti e quotidianità è…. non convivere!!!!
Non ho mai vissuto con nessuno, se non due volte. Una con il padre delle mie figlie, l’altra di recente ma non è andata bene. Comunque non ho la ricetta, purtroppo, perché ho avuto storie lunghe senza convivenza e sono finite uguali!
Sapete qual è il mio sogno? UNA DONNA… OPERATA! Se dovesse essere una fantasia…
“Diciamo una donna …
(Corpo: con la bestia!?!?)
Lucrezia: … ecco, l’ha detto lui!”
Con Luca Barbareschi è stato un grandissimo amore. Adesso Luca è sposato, è arrivato a 5 bambini, sono passati tanti anni… ero giovane, avevo 27 anni! So passati pure un sacco di uomini!
Bisogna esplorare, tutto. Esplori la tua sessualità ed è bene esplorarla da giovane, da ragazza, con il gioco, con l’apertura. La sessualità è conoscersi ogni volta ogni giorno… Non è che c’è una regola!
C’è un problema però, che delle volte le donne per compiacere gli uomini magari si rendono disponibili ad una sessualità, a dei giochi, a delle avventure di cui non sentono l’esigenza. E si può soffrire. Nel nome della “complicità” si può subire e fare qualcosa che non piace…
Io odio la sciatteria, la noia…Mi piace che ci sia sempre il meglio!
Mi fa paura la solitudine in due. Essere soli, con l’altro. Il muro di niente… l’incomunicabilità, di non scambio. Io scappo!
Le mie figlie hanno 23 anni. Mi piacciono tanto. Sono più serie, sì. Sono più Malagò!Mi auguro per loro che abbiano una grande passione, che coltivino qualcosa di forte per loro! Gli amori, le amicizie passano, però se hai una cosa forte tua il resto… è la vita.
(D. Come si fa a restare amica di tutti gli ex, come fai te?)
L’ex prima di tuttodev’essere d’accordo!A me sembra una cosa assolutamente naturale. Con una persona con cui fai dei figli poi , mi sembra impensabile che tu non abbia il piacere, il desiderio di mantenere questo rapporto!!! Per te e per i figli. Per me è stato un grande dolore vedere i miei genitori litigarsi tutta la vita… e non volevo assolutamente che risuccedesse con le mie figlie.
Io con i miei ex siamo tutti amici! Anche con le loro nuove donne! C’è una complicità tra donne che prendiamo in giro il poveraccio maschio che c’ha sempre gli stessi difetti!







[...] lui vive esperienze al limite, ed è lei stessa a raccontarlo. Con Luca Barbareschi è stato un grandissimo amore. Adesso Luca è sposato, è arrivato a 5 [...]
[...] lui vive esperienze al limite, ed è lei stessa a raccontarlo. Con Luca Barbareschi è stato un grandissimo amore. Adesso Luca è sposato, è arrivato a 5 [...]
[...] lui vive esperienze al limite, ed è lei stessa a raccontarlo. Con Luca Barbareschi è stato un grandissimo amore. Adesso Luca è sposato, è arrivato a 5 [...]