• 28 Gennaio
    ore 11:29

    Giordano Bruno Guerri

    GIORDANO BRUNO GUERRI: GUARDA LE FOTO!

    Dall’invadenza delle teste ci si può difendere, anzi può essere divertente, l’invadenza dei cuori invece è così desolata, ansiogena, ricattatoria…

    L’invadenza dei corpi è bella quand’è reciproca ! Quando è unilaterale è veramente una rottura! Nella mia vita mi sono sentito molto più invaso dalla testa: è l’organo che ho usato di più! Anche se ho usato anche parecchio il corpo.

    L’inconscio non mi fa più paura: ho fatto molta analisi, sempre frammentata perché non sono mai stato convinto dei risultati…

    Il mio primissimo ricordo è un sogno tremendo che feci, paurosissimo. Stavo in una specie di posto in campagna e dall’alto, era un dirupo, si precipitò verso di me un enorme orso che m’inseguiva e mi voleva mangiare… Mia madre mi prendeva per  la mano scappando da quest’orso, e per miracolo ce l’abbiamo fatta. Ma l’angoscia di quel sogno è indimenticabile. La mia è stata un’infanzia ruspante, in strada. I miei erano affettuosi, forse un po’ troppo.

    Tra le vacanze di Natale e la befana ho appena finito una specie di storia della mia famiglia: la mia era una famiglia contadina quindi non ha lasciato memoria scritta, solo orale. Non facendo più analisi, questo è uno strumento di analisi: ho capito tante cose, scrivendo. Anche se mi sono fermato alla mia nascita…

    I miei genitori mi sommergevano di amore: figlio unico, dopo che era morta la mia sorellina , ero iper-protetto. E poi una situazione familiare incasinata: mio padre aveva avuto una relazione precedente ma non c’era il divorzio… E io tutti i trimestri ricevevo quest’insulto dallo stato: nella pagella c’era scritto “Giordano bruno Guerri figlio di Gina Guerri e di N N”.   Mio padre viveva con noi, mi adorava, però ufficialmente non esisteva.

    Pensa a dare ad un bambino piccolo questo schiaffo: le pagelle venivano lette pubblicamente. Credo che il mio pessimo rapporto con lo stato nasca da lì…

    La più classica delle regole dei miei genitori sul sesso era “Non ti toccare!” Cosa che mi è stata ripetuta dai preti quando sono stato da loro. Con i preti non si parlava D’ALTRO!!!! Sempre in confessione… poi uno si chiede da dove viene un maniaco sessuale come me!! Io ho avuto la mia fortuna di avere 20/30 anni negli anni 60/70 dove praticamente non si pensava ad altro….

    Io avevo questa fissa che non volevo dire ai preti quello che facevo nella mia vita privata! Mi ero elaborato un meccanismo astutissimo: non raccontavo tutto in confessione e quando mi chiedevano “Hai raccontato tutto?” dicevo “no, ho detto qualche bugia”. Il sesso praticamente l’ho scoperto con un’attività masturbatoria frenetica e estremamente prematuro.

    (per quanto riguarda Berlusconi: che effetto ti fa tutto quello che sta succedendo, dal punto di vista del vitalismo sessuale?? ) Ti dico una cosa banalissima: se lui non fosse il capo del governo, mi divertirebbe, gli farei un monumento, una celebrazione…

    (scriveresti una biografia su di lui o su Bersani?) Beh, Berlusconi: ovviamente. Scrivere una biografia su di lui per me sarebbe … un grande finale!

    (ma l’amore non conta, solo il sesso?) Quante volte mi sono innamorato!!! Però ahimè, per periodi bravissimi. Amori appassionati, da lacerarsi il cuore, piangere disperati, finchè non trovavo una crepa in questa vicenda… Adesso ho trovato la pace amorosa, l’esaltazione amorosa, in un’età in cui veramente mi sono tolto tutte le voglie.

    L’Italia non vuole fare i conti col proprio passato: non vuole andare dall’analista perché l’analista fa male e costa.

    La Chiesa non vuole che “andiamo dall’analista” perché tanto c’è il confessore così come non vuole che divorziamo perché c’è la Sacra Rota. (tu sei stato definito addirittura uno strumento del demonio!) Eh sì! dal Cardinale Palazzini, mica un uomo qualsiasi, prefetto della congregazione per le cause dei santi. Convocò una conferenza stampa e iniziò così “Giordano Bruno Guerri è uno strumento del demonio!”. Beh, Non mi onora affatto! Avesse detto “Giordano Bruno Guerri E’ IL DEMONIO”! uno strumento??? Mi pare riduttivo! Non mi hanno voluto onorare… che sono, un cacciavite?.

    Io al ’68 collettivo non ho aderito. Io l’avevo già fatto da solo, nella versione romantica, chiedendo “mi dà 100 lire?”, facendo l’autostop e sperimentando di tutto e di più. Il collettivo non mi ha mai convinto perché aveva idee di gruppo: le discussioni erano finte, c’era una verità di fondamento poco interessante. Io vivo nel dubbio..Il gruppo è fatto per i leader e per i gregari!

    Il mio personaggio preferito è MARIA GORETTI: è la mia bambina, la mia figlia. Ogni tanto mi compare in sogno: mi compare in due vesti. A volte come santino e mi guarda come a dire “Ma dai, fai il bravo! Smettila..” a volte è un’adolescente provocatoria un po’ alla Lolita. Io le amo tutt’e due, perché è una.

    Farsi del male è la sfida suprema perché si finisce per rischiare la propria vita. E cosa c’è di più audace e di più azzardato, anche se di più stupido? Sono cose che non portano a niente. Io sono stato lì lì per piombare diverse volte ma non me ne vanto.

    (pensi di aver stimolato la voglia di cambiarti, nelle  donne?) Ho stimolato la voglia di accostarsi al fuoco senza scottarsi in prima persona. Ho stimolato la “Florence Nightingale” presente in molte donne. “Io lo cambierò ,io lo salverò” che è una situazione perdente perché una che ti vuole salvare hai solo voglia di strozzarlo: il cuore.

    (il 9 dicembre 2006 è arrivato lui, Nicola Giordano, con sua moglie Paola, lui aveva 56 anni) Paola era diversa: lei non mi voleva cambiare, mi ha cambiato. Lei ha detto: qui c’è un gioiello, incrostato di polvere, fango e schifezze, ora gli do una sistemata, una ripulita e… lo indosso.Paola è diversa: è ottimista, è entusiasta. Ho provato a distruggerla, ma non ce l’ho fatta: ha vinto lei. E’ sicura della giustezza delle sue posizioni, mi voleva bene. E’ limpida, è trasparente. Quelle che ti vogliono salvare non ti vogliono bene!! E’ una sfida che lanciano a loro stesse. Sono felice perché è bella, è giovane, è intelligentissima, è colta, è affettuosa, cucina bene, ci divertiamo moltissimo, soprattutto la sera, quando mettiamo a letto il bambino, ci mettiamo la musica e chiacchieriamo…

    Ho creato un aforisma un po’ cinico: “Un buon padre fa figli dopo i 50 anni perché lascia l’eredità nel momento in cui gli serve di più!” Io trovo poco interessante come padre diventarlo a 55 anni, ma sarà interessante vedere come sarà essere padre a 60 anni, cosa che credo accadrà quest’anno: vogliamo la femmina!

    La cosa veramente impressionante che ho scoperto avendo un figlio è che è… PER SEMPRE.

    E’ incredibile.

    E’ l’unica cosa della vita che è per sempre. L’abbiamo cercato e ottenuto al primo colpo: un killer!

    Io credo che sia molto meglio nascere che non nascere. Io sono contento di essere nato. Neanche nei momenti in cui ho sofferto di più ho pensato che sarebbe stato meglio non esserci: piuttosto ci si ammazza ma l’idea di rinunciare a nascere, assolutamente no…

    (Sul suo sito c’è scritto “ha molto vissuto e vuole continuare a farlo”. E sul suo epitaffio che vorrebbe scrivere?) E’ molto morto e vuole continuare a farlo!

    (L’uomo che ha sfruttato meglio l’occasione di stare al mondo?) D’Annunzio è  L’UOMO che ha saputo realizzare tutti i suoi sogni e ha saputo far sognare tutti gli altri uomini. E’ l’inventore dell’influsso intellettuale. sugli altri.

  • Una risposta per “Giordano Bruno Guerri”

    1. alberto says:

      Essere o non essere questo è il problema.Io sceglierei la seconda ipotesi perchè,essendo convinto dell’eterno ritorno,penso che la vita eterna sia una jattura.


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